Una donna

Una donna Fedelmente autobiografico Una donna costitu nel anno della sua uscita un potente sasso nello stagno delle coscienze degli italiani e soprattutto delle italiane profondamente disturbate dalla

  • Title: Una donna
  • Author: Sibilla Aleramo
  • ISBN: 9788497891585
  • Page: 191
  • Format: Hardcover
  • Fedelmente autobiografico, Una donna costitu nel 1906, anno della sua uscita, un potente sasso nello stagno delle coscienze degli italiani e soprattutto delle italiane, profondamente disturbate dalla vicenda di una giovane madre che abbandona il figlio bambino per poter vivere la vita da sempre sognata Eppure il romanzo ricostruiva con accenti di verit assoluta, dati daFedelmente autobiografico, Una donna costitu nel 1906, anno della sua uscita, un potente sasso nello stagno delle coscienze degli italiani e soprattutto delle italiane, profondamente disturbate dalla vicenda di una giovane madre che abbandona il figlio bambino per poter vivere la vita da sempre sognata Eppure il romanzo ricostruiva con accenti di verit assoluta, dati dall urgere dell esperienza personale dell autrice, la trappola che era scattata inesorabile sull esistenza di una donna costretta ad abbandonare dodicenne gli studi amatissimi, indotta quindicenne a sposare il suo violentatore e a dargli un figlio, e poi imprigionata per dieci anni in una vita matrimoniale oppressiva e vessatoria, resa ancor pi insopportabile dalla rozzezza e dall insensibilit del circostante ambiente umano Il libro si chiude sulla lacerante, straziata decisione della protagonista di fuggire via, lasciando il marito e il figlio pur molto amato, per recuperare la dignit della propria persona e per provare a vivere senza massacrare le proprie aspirazioni.

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      191 Sibilla Aleramo
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      Posted by:Sibilla Aleramo
      Published :2018-04-14T11:08:27+00:00

    One thought on “Una donna

    1. Chiara Pagliochini

      «Alfine mi riconquistavo, alfine accettavo nella mia anima il rude impegno di camminar sola, di lottare sola, di trarre alla luce tutte quanto in me giaceva di forte, d’incontaminato, di bello, alfine arrossivo dei miei inutili rimorsi, della mia lunga sofferenza sterile, dell’abbandono in cui avevo lasciata la mia anima, quasi odiandola. Alfine risentivo il sapore della vita, come a quindici anni».Ho raccolto questo libro dallo scaffale un po’ per caso, in cerca di una lettura breve, ma [...]

    2. Roberto

      Piagnisteo con guizzo finaleUn romanzo autobiografico estremamente originale, questo scritto da Sibilla Aleramo nel 1906.Un padre autoritario, una madre depressa, uomini insensibili, puttanieri, cattivi e stupratori.Lei pura, intelligente e colta ma costretta a subire le angherie del padre prima e del marito poi. Marito a cui sarà sottomessa e da cui avrà un figlio, amatissimo.Questa parte del libro, come dicevo "originalissima", è un lamento mortale, nemmeno le piangitrici assoldate per i fu [...]

    3. Kristin

      This book is incredible. It's known as Genesis in the Bible of feminism, and yet is apparently not widely known in the United States. This was written in 1906 by an Italian woman who had to choose between her little boy and freedom from a husband who raped her and beat her. It's such a reminder of what feminists have done to ensure women now have rights – the right to divorce cruel men and the right to have custody of their children. But this book is also amazing because, despite being written [...]

    4. Luana

      Nel 1906 compare 'Una donna' romanzo di Sibilla Aleramo, pseudonimo di Rina Faccio. Un'autobiografia destinata ad imprimersi nel panorama letterario e a parlare nei secoli a venire. Sibilla lancia sulla scena editoriale una vera bomba a orologeria, un romanzo che propone, per la prima volta, una facciata femminista. Sono gli inizi del 1900 e Sibilla, come poche altre intellettuali, come la classe operaia, come altre donne e vite misere, sente il bisogno del risveglio della propria coscienza e ce [...]

    5. Sandra

      Un romanzo come questo, che contiene in nuce tematiche femministe, che racconta la biografia di una giovane donna che tenta di sollevare la testa di fronte alla subalternità femminile, sia all’interno della coppia che nella società, che si ribella al ruolo della donna esclusivamente come madre e moglie in completa balìa del marito e riflette sulla coscienza e dignità femminili da conquistare, con lotte che saranno in Italia le ultime a nascere -per colpa forse della cultura cattolica che d [...]

    6. Baylee

      L'attualità di questo romanzo autobiografico mette i brividi: scritto nel lontano 1906, parla della vita difficile di una donna stuprata e costretta ad un matrimonio riparatore con un uomo che non stima – e come potrebbe?Lo stronzo, tra l'altro, si permette pure di picchiarla perché non è sottomessa come dovrebbe. Qualcuno si meraviglia che la protagonista/Aleramo abbia tentato il suicidio? E che l'unica, successiva preoccupazione del marito, della suocera e della cognata sia stata quella d [...]

    7. Simona

      Se ogni libro è un viaggio, questo si può definire a tutti gli effetti un viaggio nel pianeta Donna, delineato nella figura di Sibilla Aleramo, pseudonimo di Rina Faccio.In questo viaggio conosciamo Sibilla, prima come figlia, che ha per il padre un'adorazione infinita e con il quale ha un bellissimo rapporto; poi come moglie di un uomo che non ha il minimo rispetto per lei; come madre che in questa nuova veste sembra trovare la sua vera essenza, dando al piccolo quell'amore che a lei stessa [...]

    8. Grazia

      "La questione femminile non ha soluzioni unilaterali." Romanzo autobiografico questo della Aleramo, cui sono arrivata perché citato in una recensione di Quaderno Proibito - De Cespides letto recentemente."Una donna", pubblicato nel 1906, è un lungo monologo della protagonista che descrive la sua condizione di donna, figlia, madre e moglie.Ragazzina abusata e costretta ad un matrimonio riparatore, vivrà una situazione di infelicità coniugale talmente tanto grande da decidere di abbandonare in [...]

    9. i.a.i.a

      Alla fine ho assegnato 5 stelle a "Una donna". Un viaggio intenso, duro, nei pensieri di questa creatura vittima della mentalità del tempo. E una lezione di vita per quelle donne che ancora oggi (a distanza di più di un secolo e svariate battaglie per l'emancipazione femminile) non riescono a prendere in mano le redini della propria vita e rispettare in primis la propria dignità. Se c'è riuscita Sibilla Aleramo (al secolo Rina Faccio) nel 1902, quando erano le donne stesse a gettar fango sul [...]

    10. Padmin

      A metà strada tra romanzo e autobiografia, “Una donna” è il racconto di un percorso di affrancamento attuato grazie alla scrittura: racconto di formazione e di maturazione raggiunta attraverso una autoanalisi quasi di stampo freudiano.E’ considerato una pietra miliare del femminismo italiano, ma io non ne sarei troppo sicura: il femminismo fu un processo collettivo, mentre il libro tratta esclusivamente di un percorso individuale. Tant’è che le due figure femminili di maggior spicco n [...]

    11. IlariaAlways

      E incominciai a pensare se alla donna non vada attribuita una parte non lieve del male sociale. Come può un uomo che abbia avuto una buona madre divenir crudele verso i deboli, sleale verso una donna a cui dà il suo amore, tiranno verso i figli? Ma la buona madre non deve essere, come la mia, una semplice creatura di sacrificio: deve essere una donna, una persona umana.E come può diventare una donna se i parenti la dànno, ignara, debole, incompleta, a un uomo che non la riceve come sua egual [...]

    12. Govnyo

      The life of a woman in prewar Italy. It has aged badly.The plot is very simple - a nameless first-person protagonist grows up and gets married. The events described are pretty commonplace (and apparently autobiographical). I don't think it was meant as a narrative-driven book when published - the essence is the narrator's perception of what is happening around her.I did not enjoy this for a simple reason - it talks of a society which no longer exists but which is nonetheless easy to imagine. The [...]

    13. Floriana

      Se si chiede in giro quanti conoscano Sibilla Aleramo pochi alzeranno la mano (io sarei stata tra quelli che non la avrebbero alzata non avendo mai trovato il suo nome su un libro di letteratura). Eppure Sibilla esiste ed esiste questo piccolo capolavoro (165 pagine senza contare la postfazione) UNA DONNA. Molti lo indicano come il manifesto del femminismo, ma è molto di più. È un lungo grido di dolore, un monito verso tutte le donne, è un consiglio: rispettare se stesse e farsi rispettare. [...]

    14. La Stamberga dei Lettori

      Il titolo è un manifesto programmatico: per Una Donna la Aleramo racconta se stessa e la propria condizione come sineddoche della donna di inizio '900. Una donna come la Donna, soggiogata e umiliata in una società maschilista e bigotta. Leggere una "Weltanshauung" così moderna e fresca in un romanzo d'esordio del 1906 fa riflettere sui passi fatti per colmare il divario con l'odierno e non solo: notare come molti dei soprusi denunciati dall'autrice ancora siano difficili da sradicare arriva a [...]

    15. Ty

      This tale (based on the author's real life) of a young woman from Marche forced into a shotgun wedding after a rape gripped my heart and didn't let it go until well after I was done reading it.It go into the heartwrentching choice that no one should have to make: stay in an abusive relationship or leave your child behind. Her tale was so tragedically common that she correctly named the book A Woman not The or This Woman. This book if often, correctly, considered the genesis of italian feminist l [...]

    16. Luisa

      3 - 1\2 "Nel paese regnava una grande ipocrisia. Molte ragazze si vendevano senza la costrizione della fame, per la smania di qualche ornamento. A 14 anni nessuna rimaneva ancora del tutto ignara. Ma restavano a casa, ostentando il candore, sfidando il paese a portar prove contro la loro onestà. L'ipocrisia era stimata una virtù. Guai a parlare contro la santità del matrimonio e il principio dell'autorità paterna! Guai se alcuno si attentava pubblicamente a mostrarsi qual era! "

    17. Mami

      Stilisticamente parlando Una donna è una gioia per gli occhi e per l'anima: il linguaggio aulico dell'autrice, le alte vette liriche che arriva a toccare e un italiano solo un po' arcaico ne fanno una piacevole lettura per ogni buon amante della lingua italiana. La piacevolezza, tuttavia, termina qui, non perché non sia un bel libro – al contrario, stiamo parlando di quella che, ad oggi, è stata una delle mie migliori letture del 2017 – ma perché la storia che racconta e i temi che tratt [...]

    18. Gauss74

      Questo è l'ennesimo capitolo della mia battaglia personale con quella sterminata cornucopia che è la letteratura da bancarella; la sfida con il romanzo che non avresti mai comprato ma che ti viene presentato come un classico.Questa volta è stata dura. Perché "Una donna" è un libro acerbo, pesante, noioso, indigeribile: Sibilla Aleramo né per talento né per temperamento è una scrittrice. Riguardo al talento, semplicemente non sa scrivere: la sua prosa è piatta, monotona, noiosissima; ci [...]

    19. Ilmatte

      la dimostrazione che le autobiografia andrebbero scritte soltanto dopo la morte. prima puoi illuderti di aver già vissuto, e non sapere che sarà il resto della tua vita, quello che inizia oggi, a meritare di essere raccontato. però c'è qualcosa di interessante: il lessico di questa piccolo borghese, donna fallita e non ancora femminista, non ancora scrittrice, non ancora amante diezza letteratura (o meglio, di metà dei letterati). il lessico da scrittrice autodidatta tradisce il gusto art d [...]

    20. Cristina Da Rold

      Non importa se piace leggendolo, se ci prende la storia,è un libretto che merita di essere letto, comunque.

    21. Kelly Danahy

      DNF @ 40 pagesWhile I found the history behind the author and her work interesting, I wasn't as impressed with the work itself.

    22. Daniele

      lastambergadeilettori/Il titolo è un manifesto programmatico: per Una Donna la Aleramo racconta se stessa e la propria condizione come sineddoche della donna di inizio '900. Una donna come la Donna, soggiogata e umiliata in una società maschilista e bigotta. Leggere una "Weltanshauung" così moderna e fresca in un romanzo d'esordio del 1906 fa riflettere sui passi fatti per colmare il divario con l'odierno e non solo: notare come molti dei soprusi denunciati dall'autrice ancora siano difficili [...]

    23. Franca Berbenni

      Romanzo pubblicato per la prima volta nel 1906.Ma non è un romanzo. E' l'autobiografia di una parte di vita di una donna italiana della borghesia italiana di inizio Novecento.Una storia che mi ha datto diversi spunti di riflessione. Perchè io le donne borghesi di inizio Novecento me le immaginavo tutte compite, un po' sottomesse, un po' frivole.Con questo libro ho invece scoperto che il femminismo, quello autentico e non quello caricaturale, non è nato negli anni Sessanta. Perchè c'erano don [...]

    24. M. T. Moscariello

      Una donna è a tutti gli effetti una donna. Il romanzo ha uno stile un po’ difficile, secondo me, per noi italiani abituati allo stile dell’italiano tradotto, e spesso poco abituati all’italiano-puro-letterario, soprattutto se questo italiano è vecchio di più di cento anni e pre-televisivo. L’opera si confonde con la donna Sibilla Aleramo, essendone una autobiografia; e la seguiamo per i dieci anni del suo matrimonio, sempre sul baratro dell’indecisione nella scelta tra il vivere la [...]

    25. Debbie Robson

      It is really hard to credit this book was written over a 100 years ago. The style is so fluent and relatively modern and it is only with the circumstances of the nameless main character that we are reminded of the times she is living in and her fight to have a life of her own. We have won a lot of battles since then but there is still the battle of juggling all the balls. Here is an example of the timeless writing style and the drive the narrative has.“Then once again it was summer. I was fift [...]

    26. Katie Silverio

      I started reading this book for Italian class two years ago. Got halfway in, then got distracted. I picked it up after my Italian had vastly deteriorated, which was a severe handicap because Aleramo tends to write in a formal style with sentences that go on for so long that by the end of the sentence you've forgotten the beginning Grammatical difficulties aside, it's a bit dramatic for my taste--I can't really fault her for that, she's trying to make a case and is thus forced to be as emphatic a [...]

    27. Francesca

      "La legge diceva ch'io non esistevo. Non esistevo se non per essere defraudata di tutto quanto fosse mio, i miei beni, il mio lavoro, mio figlio!" Non mi piace particolarmente lo stile della scrittrice: è "esasperato", troppo enfatico, a mio parere. Tuttavia, la vicenda mi ha molto colpita, assorbendomi completamente. Ho letto un terzo di questo libro in libreria, prima di acquistarlo. Tutto d'un fiato. Creatura "rovinata", dalla vita tribolata, passata attraverso molte esperienze, alcune in fo [...]

    28. Stefanie

      a very personal account of what it is like to be an italian woman during the fin de siecle. During this political and socio-economic climate, you have a woman writing a book exploring feminism. This book is also a justifcation for leaving her rapist husband and adoring son to have a life to live. The following passage best summarizes her dilemma in terms of a woman being a 'human individual:' 'but how could she possibly become an individual if her parents handed her over, ignorant, weak, and imm [...]

    29. Tommie

      Well first, if you like Elena Ferrante you'll like this. It deals with many of the same themes, although its from more than a century ago. However, let's talk about the introduction to this book (the 1980 edition). This book which details with a woman consenting to marry her rapist and being repeatedly abused by him and not having the legal recourse to seek a separation or husband. Does the introduction discuss legal climates in Italy following the book? Or more than a brief mention of how she c [...]

    30. Giovanna

      Perchè un libro che ha compiuto 105 anni è ancora attuale?Perchè la donna dopo tante lotte,dopo tante conquiste non è ancora pari all'uomo?Perchè non riusciamo a liberarci dalle catene del dovere?E' la maternità?L'umanità in noi innata?Dove ci hanno portato i cambiamenti sociali ed economici di un secolo intero?Le catene che ci legano ci vengono imposte soltanto o nascono anche dentro di noi? Siamo ancora costrette a rinunciare per poterci

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